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Siete pronti per la robotica a gravità nulla? - Zero Robotics Competition

Non c'è mai stato un concorso di robot come questo. Il Politecnico di Torino e l’Università di Padova, in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la NASA, le Agenzie Spaziali Europea (ESA) e Italiana (ASI), lanciano il concorso Zero Robotics Europe 2012 per studenti delle scuole superiori, chiedendo loro di creare programmi rivali per il controllo di satelliti in miniatura. La finale avrà luogo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Per vincere servono cervello, intelligenza e agilità. Questi piccoli satelliti della dimensione di una palla da bowling sono chiamati SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites). Sono già utilizzati dalla NASA all'interno della Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni per eseguire rendezvous autonomi e operazioni di attracco. Tre SPHERES in volo libero lavorano insieme all'interno della Stazione Spaziale. Sono indipendenti, ciascuna con la propria energia, i loro propulsori, i computer e i sistemi di navigazione. I risultati ottenuti con questi SPHERES sono importanti per la manutenzione, l'assemblaggio di satelliti, lo studio delle manovre di attracco (docking) e il volo di formazione.

Zero Robotics Europe 2012
Il 2012 vede finalmente il concorso Zero Robotics esteso a quasi tutta l’Europa. L’Italia, assieme ad altre 10 nazioni europee partecipa, con 25 squadre per ogni nazione, a questa gara europea. Ad ogni scuola è stato assegnato un esperto di SPHERES.

Tramite il Ministero dell’Istruzione, l’Agenzia Spaziale Italiana e la Rete Robotica a Scuola, il Politecnico di Torino e l’Università di Padova hanno invitato a partecipare tutti i licei scientifici e gli istituti tecnici d’Italia, ovvero le scuole che hanno nel loro curriculum gli elementi necessari per la programmazione corretta di un satellite del tipo degli SPHERES. Quest'anno in Italia, in via sperimentale, le 25 squadre partecipanti sono state individuate in base ad una gara di preselezione a livello nazionale svoltasi a fine giugno. Il calcio d'inizio della Zero Robotics Competition 2012 è avvenuto ufficialmente, a livello mondiale, sabato 8 settembre. Durante l'evento di apertura, trasmesso in diretta via internet, alle 25 squadre sono state svelate le regole della gara, che cambiano di anno in anno. 

La fase finale ha avuto luogo l’11 gennaio 2013 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dove i programmi dei gruppi vincitori sono stati caricati ed eseguiti in satelliti SPHERES disponibili a bordo della Stazione Spaziale, sotto l’attenta supervisione degli astronauti. Le finali, a bordo della Stazione, sono state mostrate in diretta al centro tecnologicoESTEC dell'ESA nei Paesi Bassi e trasmesse via internet.

Una squadra di mini satelliti a bordo della Stazione Spaziale ha obbedito ai comandi remoti degli studenti di tutta Europa. Così le scuole finaliste, che fino a quel momento hanno testato i propri programmi in un "mondo virtuale", attraverso simulazioni al computer, si sono sperimentate in un'attività reale: il controllo dei satelliti in miniatura sulla Stazione Spaziale Internazionale. Le squadre finaliste si sono sfidate in un gioco spaziale chiamato RetroSpheres dove gli SPHERES, mossi attraverso l’utilizzo di getti di gas compresso, vengono adoperati per spingere i detriti spaziali simulati fuori dall'orbita.

Sei alleanze composte dai finalisti europei provenienti da ItaliaGermaniaSpagna e Portogallo si sono confrontate tra loro e hanno verificato, per la prima volta nello spazio, il funzionamento dei programmi da loro sviluppati per il controllo dei satelliti in miniatura.

L'astronauta dell'ESA André Kuipers, dal centro tecnologico ESTEC dell’ESA, ha commentato il modo in cui gli astronauti della NASA, Kevin Ford e Tom Marshburn, hanno impostato i giochi a bordo della Stazione.

È possibile riprodurre il webcast completo della manifestazione cliccando qui.

  

Per prendere visione della rassegna stampa dedicata a Zero Robotics 2011: clicca qui
Video su Zero Robotics 2011http://polimage.polito.it/aramis/ZERO%20ROBOTICS%20mp4.mp4 

Per ulteriori informazioni, contattare:

Prof. Leonardo Reyneri - Dipartimento di Elettronica - Politecnico di Torino - e-mail: leonardo.reyneri@polito.it 
Prof. Enrico Lorenzini - Università degli Studi di Padova - e-mail: enrico.lorenzini@unipd.it

Calendario di massima di Zero Robotics 2012

• 10 giugno: iscrizioni

• 30 giugno: preselezioni in Italia

• Metà settembre: rilascio delle regole della gara effettiva 2012

• Fine settembre: kick-off europeo in streaming dall’ESA

• Fine ottobre: consegna codice e gare preliminari (simulate)

• Inizio novembre: si apre la corsa per le alleanze (pochi giorni)

• Fine novembre: consegna codice da parte delle alleanze e gare di qualificazione

• Fine novembre: pubblicazione dei finalisti

• Inizio dicembre: consegna codice definitivo

• Fine dicembre: gare finali sulla ISS (salvo imprevisti)

Le date sono puramente indicative e potranno subire variazioni dovute a motivi tecnici.

La storia di Zero Robotics

Il concorso Zero Robotics è stato creato nel 2009 dal Laboratorio di Sistemi Spaziali del famoso Massachusetts Institute of Technology (MIT) negli Stati Uniti d’America.

La realizzazione di satelliti in miniatura nuovi di zecca che soddisfino tutti i requisiti di sicurezza della Stazione Spaziale sarebbe costosa e richiederebbe molto tempo, per cui la gara Zero Robotics si concentra esclusivamente sulla programmazione di una coppia di satelliti SPHERES esistenti a bordo della Stazione Spaziale: programmi in competizione fra loro saranno immessi in questi satelliti e collaudati in tempo reale sulla Stazione.

La prima gara si è svolta nel dicembre 2009. Nel 2010 più di 150 studenti in 10 squadre provenienti da scuole nella zona di Boston, dove ha sede il MIT, hanno lavorato per cinque settimane. Dopo la semifinale sulla terra, i robot finalisti si sono sfidati direttamente a bordo della Stazione Spaziale nel mese di Agosto.

Nel 2011 il concorso si è diffuso al di fuori degli Stati Uniti giungendo, tramite il Politecnico di Torino, l’Università di Padova e l'ESA, in Europa, in alcuni siti sperimentali, fra cui le Regioni Piemonte e Veneto. Venticinque scuole diItalia e Germania hanno partecipato a questa fase sperimentale del concorso in veste europea, che ha visto tre squadre piemontesi ed una padovana conquistare i primi tre posti della classifica europea.

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