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Mediateca
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AGILE, Marsis, Beppo Sax: sono i nomi di alcuni eroici dispositivi di fattura italiana lanciati oltre l'atmosfera terrestre e protagonisti di importanti ricerche spaziali. Se non li conoscevate, in questa sezione potrete rimediare ammirando immagini delle loro gesta.
E, come vedrete, le sorprese di questa fantastica mediateca non finiscono qui...

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L'ASI e l'Italia nello spazio
Due video suggestivi illustrano le missioni e i protagonisti della vita dell’Asi e, più in generale, la conquista italiana del cosmo, dal 1964 a oggi. L’Agenzia Spaziale Italiana è nel suo settore un ente in prima linea, in Europa e nel mondo e il prestigio di cui oggi l’agenzia gode viene da lontano, lungo un percorso tracciato durante un ventennio di ricerca e successi internazionali.
Osservare lo Spazio: Beppo Sax e AGILE
Osservare lo spazio dallo spazio non significa solo inviare sonde nelle vicinanze di altri corpi celesti, ma anche realizzare obiettivi scientifici raggiungibili appena fuori dalla nostra atmosfera. E' il caso di Beppo Sax e AGILE, due straordinarie creature dell'Agenzia Spaziale Italiana. In questa mediateca possiamo ammirarle entrambe grazie a due video e una galleria di immagini.
Telecomunicazioni e navigazione satellitare
Il nostro pianeta è circondato da satelliti che stanno lì per garantire efficienza e rapidità delle comunicazioni, oltre che a sorvegliare le rotte di aerei e navi per la loro sicurezza. In questa galleria disponibili le immagini dei satelliti Italsat, realizzati dall'Agenzia Spaziale Italiana.
Esplorare l'Universo: dalle comete a Saturno
Il compito più affascinante per un’agenzia spaziale è, probabilmente, realizzare missioni in grado di fotografare, studiare e prelevare campioni a stretto contatto con corpi celesti fino a quel momento osservabili solo grazie a telescopi più o meno potenti.
Abitare nello spazio: Nodo 2 e altri "arredi"
L’Uomo arriverà mai ad abitare lo spazio, realizzando ciò che la fantascienza ha da tempo immaginato, e cioè vere e proprie basi orbitanti con all’interno popolate comunità scientifiche? Qualcosa d'importante già c'è, come vedrete e leggerete in questa gallery dedicata a Nodo 2, un altro "pezzo" che è andato a comporre la Iss.
Osservare la Terra: lassł qualcosa ci studia
L’osservazione della Terra dallo spazio riveste un ruolo decisivo nelle attività dell’uomo. Basti pensare all’importanza della meteorologia, dello screening delle risorse naturali del nostro pianeta, dello studio dell’ambiente e della geodesia, disciplina che si occupa della rappresentazione del pianeta ben oltre la scienza posseduta dagli antichi cartografi.
L'accesso allo spazio: voli cosmici low-cost
Lanciare un satellite nello spazio per missioni medio-piccole comporta, molto spesso, un costo che pregiudica la fattibilità della missione stessa. Ecco un video e immagini fotografiche di Vega, agile e potente lanciatore, concepito in Italia e in grado di portare in orbita satelliti di massa anche pari a due tonnellate risparmiando il 15-20% delle risorse che richiede un vettore tradizionale.
"E quindi uscimmo a riveder le stelle..."
Le parole di Dante ci conducono verso una spettacolare galleria fotografica, tutta incentrata sullo spettacolo offerto dagli immensi panorami cosmici. Che sia lo spazio a essere fotografato, o il pianeta Terra a essere immortalata da obiettivi posti nel cosmo, la suggestione è garantita. I corpi celesti possono apparirci colorati, fantastici e maestosi, ma anche piccoli piccoli, quando vengono ammirati sul palco più grande del mondo, grande all'incirca 14 miliardi di anni luce.
I nostri astronauti: Umberto Guidoni
Le immagini di Umberto Guidoni, nato a Roma nel 1954 e di professione astronauta. Laureatosi a 24 anni in Fisica, con specializzazione in Astrofisica, svolge la sua attività di ricercatore fino al 1990, quando a 36 anni viene selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana per la prima missione dedicata al satellite a filo Tethered Satellite System (TSS), un satellite italiano destinato a volare a bordo dello Space Shuttle.
I nostri astronauti: Roberto Vittori
Lui sulla Stazione Spaziale Internazionale ci è andato addirittura due volte: è Roberto Vittori, pilota dell’aeronautica italiana “prestato” per due ai voli spaziali. Il tutto in poco più di quarant’anni di età. Le due missioni spaziali che hanno visto a bordo Roberto Vittori sono state denominate “Marco Polo” ed “Eneide”.
I nostri astronauti: Paolo Nespoli
Quinto italiano ad andare nello spazio, l’ingegnere milanese Paolo Nespoli è stato uno dei cardini della missione Esperia, che tra l’ottobre e il novembre del 2007, servendosi dello Space Shuttle Discovery, ha raggiunto la Stazione Spaziale Interna con il compito di consegnare e installare il Nodo 2, elemento comprendente anche l’aggiunta a bordo del laboratorio Columbus.


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